Oh mamma mia che meraviglia….mamma mia….non so da dove iniziare a descrivere che cosa è stato questo GRANDE OPEN…non lo so
proprio…che meraviglia! Grazie davvero a tutti per aver partecipato cosi intensamente e affettuosamente al più bell’Open di sempre (per il momento)… avete partecipato alla Storia dell’Allegri-A-Legri mentre si svolgeva… Nessun Allegrista si potrà mai dimenticare la bellezza di questa notte di metà maggio…
Sarà perché quando Lucio 3 giorni prima, facendo in conti in Sede, ha riunito i ragazzi per comunicare che aveva 98 persone “sicure” per la festa, la gioia istantanea e l’orgoglio di avere cosi tante persone nella nostra Sede ci fa fatto abbracciare e saltare…ma pochi minuti sono bastati perché i ragazzi realizzassero che 98 persone son TANTE!!! Come facciamo??? Ce la faremo??? Ci staranno? Dove le mettiamo? La brace?? Ci vuole la grata, la carne…e il vino?? Come facciamo per la sangria??? Non potevamo assolutamente sbagliare questo doveva essere l’Open della rivalsa dopo un anno di stop! E cosi ci siamo messi a tavolino a pensare a tutto che quello che c’era da fare…Per prima cosa ci voleva un sopraluogo in Sede per vedere cosa poteva mancare e come organizzarsi e poi cambiare il fornitore, non più l’ipercoop, ma via tutti alla Metro per la spesa industriale! Ma cerchiamo di ripercorrere punto per punto, tutti i passaggi che hanno portato al GRANDE OPEN.
Giovedi 10 Maggio ore 17.00: Il sopraluogo. Il giorno prima. Per un evento che si preannunciava importante non potevamo sbagliare nulla e per questo che abbiamo deciso di andare in Sede a fare i conti di cosa c’era da fare, cosa da portare e come organizzare il tutto. E’ stato un momento decisivo e, vista la grande rilevanza della cosa, il nostro Presidente ha voluto esserci! Perché, non è ancora venuta in prima persona all’Open (per il momento) ma è sempre presente e attenta nel seguire tutte le vicende Allegriste. Cosi, sotto l’attenta direzione del Presidente, ci siamo subito rimboccati le maniche. Controllo casa e posti letto, organizzazione spazi e soprattutto taglio dell’erba e sistemazione del giardino. Quest’ultimo doveva presentarsi a quell’occasione con il suo vestito migliore.
Una sfaticata che è risultata fondamentale e necessaria.
Nel venire via dalla Sede abbiamo rallentato nel mandare gli accidenti all’albero che ha costretto il Presidente a doversi muovere con le stampelle in questi mesi estivi.
Venerdi 11 Maggio ore 11.00: La Metro. E’ il D-day, il grande giorno dell’Open…la sveglia suona presto e si parte. Lucio ha passato tutta la settimana a fare confronti con le vecchie liste della spesa (è preciso, ha tutte le liste dal 2007 ad oggi) e fare le proporzioni e i calcoli del caso. Cosi ci presentiamo davanti alla Metro con lista della spesa, tetto di budget massimo e le idee chiare su cosa fare… carrelloni alla mano, sguardi fieri…sono le 11 quando facciamo il nostro ingresso nel grande stabilimento commerciale….
Tiriamo subito diritto sui “pezzi grossi”…il reparto carni ci fa sognare…oh mamma mia…ci vogliono mezzore intere per decidere quale prendere (dovevamo prendere il meglio per AL) e in che quantità. Poi acchiappiamo a due mani 3 interi costati di maiali e qualche corridoio di salsicce e le adagiamo sui carrelli…a seguire: crostini, antipasti, plasticume e fantasia… Lucio segna tutto, calcola l’IVA, l’inflazione e lo spread…fa confronti e paragoni, in più cerca di arginare Mattia che, nell’attesa dell’arrivo di Tommi, non riesce a esprimersi al meglio. Le ore corrono veloci.
Leo è attento e oculato, Mattia divaga, Lucio segna…
Sbrigato l’acquisto degli elementi fondamentali, i ragazzi aprono le porte della fantasia perché, come ben sapere, ogni Open che si rispetti ha un suo simbolo, un qualcosa che ne diventa poi l’emblema. Come dimenticare la piscina di sangria, il balenottero che spruzzava vino, o la vasta di cocomeri…e ora cosa inventarsi?!?! Passano alla mente tante idee, alcune si infrangono per motivi economici, altre per motivi di decenza…poi vediamo lui: il BIDONE BIANCO! E’ un colpo di fulmine, non sappiamo cosa farci di preciso, ma come disse qualcuno di più importante di noi: “l’opera d’arte (Cannucciata) è gia nel blocco di marmo (Bidone) l’artista (AL) deve solo saperla tirare fuori”… Cosi lo abbiamo preso, poi qualcosa ci verrà in mente… Intanto Lucio è puntale nei calcoli e sa dove si può osare e dove no, sa fino a che punto ci possiamo spingere e quanto dobbiamo e possiamo spendere… Cosi facendo, determina il tetto massimo di spesa. Crediamo però che, siccome sa che da li a poco sarebbe dovuto andare via con Leo per motivi di lavoro e avrebbe dovuto lasciare Mattia e Tommi a finire di fare la spesa, abbia compreso in questo budget una sorta di “fascia economica di cazzologia”, all’insaputa di tutti, nella quale ci potevamo permettere qualche stravagante idea dell’Allegra coppia.
Astuto Lucio.
Infatti, al momento di andare via guarda i due Allegristi negli occhi, lascia loro la lista delle cose rimaste da comprare, si fa coraggio e gli fa promettere di non esagerare. “Tranquillo Lucio” è la risposta!
La coppia ha mille idee…e tra una cassetta di radicchio e una di insalata, scaturisce la decisione di prendere le CANNUCCE!!! 100? Macche facciamo 200 vai! Nasce così quello che sarà il simbolo di questo GRANDE OPEN: BIDONE BIANCO E CANNUCCIATA.
Ma il genio di questi due Allegristi non sta (solo) in queste giocate, ma soprattutto nel riuscire a far entrate 2 carrellone enormi della Metro in una vecchia Pandina tutta arrugginita. Si, perché senza Leo e Lucio, i ragazzi si ritrovano a dover caricare tutto su l’unica macchina disponibile…E’ un momento indimenticabile. Senza contare che nella Pandina ci sono vecchia scatole di giochi di Tommi, pattini a rotelle e ombrelli vari…tutta roba da conservare…
Fatto sta che alle 15.00 riusciamo a far entrate (miracolosamente) tutto nella macchina. Mattia è immerso nella roba, con le cassette di verdura che gli battono nel cervelletto, il bidone bianco (stracolmo di roba) in collo e pomodori e carne a chiudersi sopra la testa. La Pandina tocca terra posteriormente (vedi foto) e Tommi non può mettere la terza, causa il ginocchio di Mattia che non può farsi più in la. I ragazzi decidono che se vengono fermati, consegnano direttamente le chiavi e, senza aprire bocca, si rimettono alla clemenza della Corte. Nell’andare via, una ragazza che aveva assistito alla scena, chiede sarcasticamente un passaggio ai ragazzi…
Aspettando l’Open. Arrivati in Sede sono mille le cose da fare. Lucida il giardino, allaccia i fili, pulisci il cotto e organizza il braciere. Fondamentale l’aiuto di Francesca nell’attesa dell’arrivo di Lucio, Leo e Doc impegnati nei loro rispettivi lavori. Proprio l’arrivo dei 3 Allegristi da la svolta all’organizzazione. Lucio porta su 40 litri di vino e si adopera subito per la preparazione della famosa SANGRIA ALLEGRISTA (con ingrediente segreto). Leo arriva con un Pick Up, fondamentale per portare su tutto l’occorrente, ma soprattutto porta in Sede GRETA LA GRATA. Una grata di 170 cm X 50 cm, decisiva per la cottura di tutta quella carne e senza la quale non avremmo di certo potuto fare. Poi parte ad appiccare il fuoco (vedi foto). Gli uomini prendono le loro postazioni e Doc si impossessa subito della cucina e organizza il suo team. L’organizzazione è una macchina perfetta… A un ora dalla festa arriva la musica con Glio che come sempre monta e gestisce il ritmo della serata.
Ore 8.30. Ci siamo…è l’ora dello “sbarco a Legri”. Come una bandiera su una nave pirata, viene issato lo STRISCIONE sulla Sede, segnale che poi siamo pronti a dare inizio all’Open!
CONTINUA….
Sindicazione

20.04.12 @ 18:17:35
da mattia
Grande Leo! Ti amo! Non vedo l'ora ...
20.04.12 @ 11:44:39
da lato
come mai AL nel suo articolo ...
19.04.12 @ 22:04:58
da leo
Quante emozioni questo allegri a legri ...
11.04.12 @ 16:47:47
da lucio
Un augurio di pronta guarigione al ...
10.04.12 @ 11:29:40
da lato